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Padre Filip & CoroMoro

La solidarietà unisce Padre Filip & CoroMoro

Benefico

La grande tradizione solidale del Carlevè ‘d Mondvì continua. Venerdì 16 febbraio, alle ore 21, sul palcoscenico del Teatro Baretti di Mondovì andrà in scena l’inedito incontro tra Padre Filip ed il CoroMoro: il grande predicatore della Granda accoglie il coro nato e cresciuto in terra africana ed oggi testimone della cultura piemontese.

Il CoroMoro nasce nelle Valli di Lanzo, tra i Comuni di Ceres e Pessinetto, dove un gruppo di sette ragazzi (tra i 20 ed i 30 anni) provenienti da Mali, Senegal, Gambia, Nigeria e Costa d'Avorio trova una nuova opportunità. Sotto la guida di Luca Baraldo, i ragazzi conoscono nuove terre, nuovi usi e costumi, nuovi orizzonti. Canti della tradizione popolare italiane e piemontese che con orgoglio decidono di portare in giro per la Penisola. Un orgoglio forte, proprio come quello di Padre Filip che, da anni, sale sui palcoscenici per portare il dialetto alle luci della ribalta: «Un tangibile segno di integrazione forzata - dichiara il ‘reverendo’ Filippo Bessone -, ma la convivialità di quel momento servirà a far capire che l’uomo nero non mangia i bambini...»

«Il 2018 - spiega Enrico Natta, presidente della Famija Monregaleisa - sarà proprio l’anno dell’accoglienza, un tema che tocca ognuno di noi nella quotidianità, anche quando non riusciamo per primi a rendercene conto. Dall’esperienza di un piccolo comune del torinese che accoglie il CoroMoro sino all’Ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì che ogni giorno accoglie e salva vite. Per questo i proventi della serata andranno a finanziare l’acquisto di materiale per i reparti di Ostetricia, Ginecologia e Chirurgia».

«Ringrazio gli organizzatori del Carnevale di Mondovì - commenta Francesco Magni, direttore generale Asl CN1 - per averci scelti quali destinatari di una raccolta fondi. Credo che inserire un evento benefico all'interno di un momento di festeggiamenti testimoni il forte legame con il territorio e dimostri una particolare sensibilità nel contribuire al miglioramento della qualità dei nostri servizi anche sotto l'aspetto del confort alberghiero. Un ospedale non è solo un luogo di cura e non riguarda esclusivamente i pazienti che vi trascorrono uno o più periodi della loro vita, ma fa parte del tessuto del territorio e ricordarsene fa bene a tutti».

 

La 1/2 ora Canonica


Padre Filip

Filippo Bessone è nato a Carrù dove vive tuttora. Autore di tutte le storie musicate dei Trelilu fino al 2012 data che ha segnato il termine della mia partecipazione come cantante e frontman del gruppo.  Autore della parte letteraria e cantante del trio Para-Guai vincitori del festival Gaber nel 2005. Oggi un nuovo progetto teatrale in lingua italiana dal titolo LA MEZZ’ORA CANONICA, dove sarà protagonista nella veste di un prete laico, che oltre a declamare parabole, canterà storie musicate e canzoni originali.

Padre Iork

Azio Citi nasce il primo giorno di primavera del 1949. Un bello scherzo della natura: un metro e cinquanta scarsi. Innamorarsi a prima vista di Padre Filip, lo rincorre, lo segue nelle sue meditazioni, sempre affascinato dal suo affascinato eloquio spumeggiante, irridente, nonché arcano, ma giammai triviale e insolente. Padre FIlip lo nota e lo invita al suo Seminario; Azio accetta, diventa Padre Iork, portando con sé "bagagli" delle proprie conoscenze. Azio Citi ha partecipato al Festival Tenco (1990 e 1991) con i Madrigalisti d'oltre Tanaro. Attore nei lungometraggi: "Un paradiso senza biliardo" (1990); "Non ho sonno" (2001) di Dario Argento; voce protagonista nel film documentario di Stefano Sardo "Slow Food Story" (2013).

Chierichetto

Luca Occelli nasce a Cuneo nel 1971. Dopo aver frequentato L'Accademia Teatrale "G. Toselli" di Cuneo, diretta da Chiara Giordanengo e Michele Viale, frequenta la Scuola del Teatro Stabile di Torino, diretta da Luca Ronconi, diplomandosi 1995. Lavora in seguito, in veste d'attore, con nuemrose compagnie teatrali. Dal 2016 separabile chierichetto, con chitarra e voce, di Padre Filip

CoroMoro

Il CoroMoro si è spontaneamente formato nel Novembre 2014. E' composto da 3 italiani e 7 ragazzi africani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, provenienti da Mali, Senegal, Gambia, Nigeria e Costa d'Avorio. Quattro di loro hanno ottenuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari, 2 sono richiedenti asilo e uno è "clandestino"... I ragazzi soggiornano in centri di accoglienza in Valle di Lanzo (TO), precisamente a Ceres e Pessinetto.

L'idea di portare su di un palco questi giovani, scampati ad ogni sorta di violenza, in un contesto totalmente rovesciato rispetto alla loro odierna quotidianità, assume un significato politico, ed esprime un messaggio forte di antirazzismo, condivisione e possibile integrazione.

Il CoroMoro canta ed interpreta con grande energia, creatività ed ironia canzoni popolari, principalmente in Piemontese.

Ed ha pure nel suo repertorio alcuni brani tratti da sonorità e testi della tradizione africana.

Il progetto e lo spirito del CoroMoro ci mostrano e confermano che la musica popolare tradizionale, dalle antichissime origini, è la musica di tutto il mondo.

Ed essa rappresenta sincera e spontanea comunicazione. Un messaggio diretto e semplice che colpisce il pubblico dritto al cuore...

 

COROMORO

voce e tastiera: Luca Baraldo

voci: Laura Castelli

Fiati: Flavio Giacchero.

dal Senegal: Maurice Bathia,

Aliou Sabaly,

dal Gambia: Saiku Senghore.

dalla Costa d'Avorio: Oumar Sini

dal Mali: Kassim Diarra e dalla Nigeria Ken Omorodion