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Cartella Stampa 2011
Il più bel carlevè
Il Moro
La nuova Bela
La Famija
Ogni anno a Carnevale
Lo Zecchino MORO
Carnevale Internazionale
Le sfilate
I Trelilu
Approfondimenti
Banca Alpi Marittime
IL Sito
Le Tessere
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IL SALUTO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE


Nel calendario degli eventi cittadini è un punto saldo, una tradizione della quale i Monregalesi vanno fieri e che bambini e famiglie attendono sempre con grande trepidazione: il Carlevé ‘d Mondvì.

L’evento ritorna puntuale ed in grande stile per la ferma volontà di tutti, nonostante la riduzione delle risorse a disposizione dei Comuni.

Ancora una volta ha avuto successo la formula organizzativa basata sulla collaborazione tra Comune, Famija Monregaleisa ed il suo presidente, cui dobbiamo essere grati per il lavoro intenso svolto con autentico spirito volontaristico, per realizzare un Carnevale che sarà di altissimo profilo.

I risultati di questo lavoro sono sotto gli occhi di tutti: se le ultime edizioni sono state un successo richiamando un pubblico numeroso dall’intero Piemonte e dalla vicina Liguria, le premesse per il 2011 sono, se possibile, di un evento in ulteriore crescita.

Sarà un Carlevé da record, con ben 11 carri allegorici e altrettanti gruppi mascherati partecipanti con addirittura 2.500 sfilanti ed un numero di iniziative collaterali capaci di coinvolgere tutti e coniugare solidarietà e divertimento.

Per i 150 anni dell’Unità d’Italia avremo anche una rappresentanza dei Carnevali più importanti del nostro Paese: una ragione in più per non mancare a questa grande festa da vivere assieme alla propria famiglia, ai propri amici ed ai tanti innamorati della nostra città che scelgono di trascorrere con noi il Carnevale.

 

L’assessore             Il sindaco

Marco Manfredi      Stefano Viglione

 



ENZO GARELLI: “IL PIÙ BEL CARLEVÉ DEGLI ULTIMI ANNI”

 

Anche per l’edizione 2011 del Carlevé, la Famija Monregaleisa – tornata a rivivere lo scorso anno – è guidata dal presidente Enzo Garelli. «Questo è per me il terzo anno di presidenza – racconta il patron del Carnevale monregalese – e a parer mio in questa edizione inizieremo a vedere i frutti del nostro intenso lavoro messo in campo negli anni passati. Nelle scorse edizioni, infatti, i nostri pensieri erano soprattutto rivolti alle questioni della sicurezza, al poter trovare un percorso adatto alla manifestazione, al risollevare le sorti del Carlevé puntando sul ritorno dei carri alle sfilate, anche con investimenti importanti; sono inoltre stati proposti esperimenti interessanti, come la sfilata statica nel centro storico di Mondovì. Attraverso questi cambiamenti, questi tentativi e queste iniziative, oggi il Carlevé ha trovato la sua dimensione». E dopo anni difficili, complicati, ha recuperato la sua autorevolezza, non solo in città ma anche in un panorama regionale dove la tradizione del Carnevale è ancora molto radicata.

Ma che cos’è, oggi, questo Carlevé? «Il nostro Carnevale – continua il presidente Garelli – non è solo “due sfilate” e, anche se queste rappresentano il clou della manifestazione, offriamo molto altro. Innanzitutto, il nostro gruppo rappresenta la città di Mondovì presso le più importanti manifestazioni carnevalesche del Piemonte, ma anche della Liguria: prova ne è la presenza a Loano e Savona. Poi, anche quest’anno non mancheranno le iniziative di beneficenza, con gli spettacoli dei Trelilu in memoria di Giorgia Cavarero, a sovvenzionare due iniziative di un certo rilievo sociale. Infine, da non trascurare l’aspetto culturale del Carlevé, che in questi ultimi anni ha assunto una dimensione importante: lo scorso anno presentammo il libro “Ogni anno a Carnevale”, con i testi di Marco Tomatis e illustrazioni di Cinzia Ghigliano, un documento pregevole che riveste il nostro Carlevé di un manto di ufficialità e autorità storica. Quest’anno – attraverso l’iniziativa dello “Zecchino… Moro” – abbiamo puntato sulla tradizione canora e musicale, coinvolgendo i bambini e i ragazzi, ossia coloro i quali un domani avranno la responsabilità, se raccoglieranno questa sfida, di portare avanti la tradizione carnevalesca di Mondovì».

Ma ritorniamo al “clou”: le sfilate. Ossia, il momento più atteso, quello che ogni anno richiama a Mondovì migliaia di spettatori: «Saranno due sfilate ricchissime – conclude Garelli – con grandi carri allegorici, non solo locali e del Monregalese, ma provenienti da tutto il Piemonte. Saranno inoltre rappresentati tutti i Carnevali più famosi ed ammirati d’Italia e... non solo. Con tutto ciò, la manifestazione assume caratteristiche decisamente importanti e di valore assoluto. Sì, possiamo dirlo: quest’anno ci sono tutti i presupposti per fare il Carlevé più bello degli ultimi anni».


 



CARLO GIORGIO COMINO, IL MORO

 

Per il terzo anno consecutivo sarà il giovane Carlo Giorgio Comino, classe 1983, a vestire i panni del Moro, il principe saraceno che costituisce il personaggio principale attorno al quale ruotano le vicende carnevalesche.

Anche per Carlo questo è un po’ l’anno della consacrazione: «Ho dovuto raccogliere un’eredità importante – ci racconta – e non è stato facile. Quest’anno parto con una maggiore consapevolezza di “cosa sia” il Moro e quanto rilievo abbia questa figura per il Carlevé. La Corte ormai è diventata un gruppo consolidato e coeso, e parallelamente la mia figura ha acquisito una maggiore autorevolezza. Inizialmente non era facile, per il gruppo, concepire un Moro che non fosse... Domenico Tomatis, figura di grande rilievo, punto di riferimento per tanti. Possiamo dire di aver superato questa fase, e che ora il gruppo mi segue e mi riconosce pienamente».

Un Moro decisamente “maturato”, quindi?

«Un Moro che per l’edizione 2011 del Carlevé cercherà di abbandonare quei “freni” che negli scorsi anni lo hanno un po’ contraddistinto, derivanti dalla grande pressione che avvertivo e dalla consapevolezza di nuove responsabilità. Ora la tensione è calata, le dinamiche di gruppo si sono affinate in questi anni di reciproca conoscenza e collaborazione. Siamo tutti cresciuti».

A questo punto è possibile dire senza ombra di dubbio che la scelta di un Moro giovane, da parte del patron Garelli, si è rivelata vincente.

«A mio avviso sì, perché in questo modo la mia figura ha potuto consolidarsi nel corso del tempo. Contemporaneamente, si garantisce una continuità anche per il futuro».

Anche perché gli impegni di un Moro... sono veramente tanti!

«Assolutamente. Insieme alla Corte, per due mesi abbiamo un calendario ricco di appuntamenti che ci portano a dare veramente il massimo. Ma già il periodo che precede il Carnevale per noi è intenso: basti pensare ai dettagli dei costumi, curati nei minimi particolari. Per esempio, quest’anno avrò un nuovo turbante, che arriva direttamente... da Torino, mentre le caratteristiche scarpe a punta del Moro vengono appositamente confezionate a Milano. Sono particolari che richiedono cura, attenzione, tempo».

E anche al nostro Moro chiediamo che cosa rappresenta il Carlevé per l’intero contesto in cui si realizza.

«Ha un ruolo importantissimo nella società monregalese. Una tradizione antica e radicata, da non perdere. Sappiamo tutti che stiamo vivendo un periodo difficile dal punto di vista economico: il Carnevale ha superato un momento di “crisi” interna senza mai interrompersi; ora la crisi è globale, generale, ma – seppur con il dovuto occhio di riguardo ai bilanci – il Carlevé saprà resistere e continuerà a rivestire il suo ruolo cardine nelle manifestazioni monregalesi e di tutto il territorio».


 



LA NUOVA BÉLA MONREGALEISA: SUSANNA GHIAZZA

 

È monregalese al cento per cento, e forse... anche di più, la nuova “Béla Monregaleisa”. Susanna Ghiazza non ha ancora 26 anni (è nata nel luglio dell’85, sotto il segno del cancro) ed è sempre stata strettamente legata alla sua città di origine e al territorio. Susanna ha innanzitutto un curriculum di studi di tutto rispetto, come ci racconta lei stessa.

«Ho frequentato il Liceo Artistico “E. Bianchi” di Cuneo, diplomandomi nel corso di studi “Progetto Leonardo-Architettura e Design”. Terminate le superiori mi sono iscritta al Politecnico di Torino, frequentando le lezioni della II Facoltà di Architettura presso la sede monregalese, dove ho sostenuto la laurea triennale discutendo una tesi di ricerca storica, intitolata “Le Botteghe Artigiane in rapporto al tessuto urbano locale: due casi studio monregalesi”». Insomma, un’attenzione al territorio che Susanna non ha fatto mancare neanche nel suo interessante percorso formativo: «Dopo la triennale – prosegue – ho scelto il corso di laurea specialistica in Restauro e Valorizzazione, presso la sede del Politecnico a Torino. Durante questi due anni ho avuto modo di svolgere un tirocinio curriculare presso la Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte, più specificatamente nella Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, affrontando il tema del restauro e riabilitazione strutturale della Cappella della Sindone; tale tirocinio mi ha permesso di laurearmi con una tesi intitolata “La Cappella della Sindone in Torino: ipotesi di ricostruzione post-rogo dei serramenti lignei guariniani e progetto conservativo manutentivo delle permanenze”. Attualmente collaboro presso uno studio di ingegneria ed architettura in Cuneo, dove mi occupo della progettazione architettonica».

Come definiresti la tua personalità? Quale ritieni sia la tua qualità migliore, e quale invece il difetto di cui... faresti volentieri a meno?

«Caratterialmente mi ritengo una persona determinata, con l’ambizione di costruirmi un futuro frutto del mio percorso formativo. Cerco di applicare nella mia vita quotidiana l’educazione e gli insegnamenti che la mia famiglia mi ha trasmesso, profondendo passione e rispetto per il lavoro. Ritengo un pregio della mia personalità la tenacia, mentre il peggior difetto è certamente molto femminile: sono lunatica!».

Sappiamo che c’è un sogno particolare, molto legato a Mondovì, che accresce ancora di più in te questo legame già forte con la città. Ce lo vuoi raccontare?

«Il sogno che vorrei realizzare è quello di affermarmi professionalmente nel campo del restauro e della valorizzazione del patrimonio architettonico: viste le mie origini, il mio essere orgogliosamente monregalese, mi piacerebbe intervenire nel recupero del nostro tessuto storico».

Susanna e il Carnevale: qual è il tuo rapporto con la manifestazione che in questi ultimi anni a Mondovì è tornata ad essere un appuntamento di successo? Hai qualche episodio particolare del tuo passato legato al Carlevé?

«Il primo ricordo del Carnevale è legato alla mia infanzia. Avevo 3 anni quando, guardando la vetrina del fotografo, mi riconobbi in una foto del Carlevé: tirai la gonna di mia mamma indicando quella bambina che, in braccio al Moro di allora (il compianto Aurelio Cattò, ndr), piangeva a dirotto dalla paura! Le cose sono molto cambiate ed oggi sono davvero orgogliosa di rappresentare la mia città all’interno della sua principale manifestazione. A dire il vero, non avendo mai fatto parte del circuito del Carnevale, la proposta di indossare i panni della Béla è giunta come una graditissima sorpresa».

 

 

Per Susanna Ghiazza “cos’è” oggi il Carlevé?

«Il Carlevé è la più grande tradizione storica della nostra città: intanto spero di essere all’altezza del compito affidatomi, facendo divertire tutti coloro che vedono in questo periodo di festa un momento di spensieratezza, d’altro canto sono certa che il Carlevé mi permetterà di conoscere meglio la realtà cittadina».

Che già ben conosce e nella quale è perfettamente calata, con la quale ha un rapporto molto forte: elementi che fanno sì che sia davvero la persona giusta per vestire i panni di Béla Monregaleisa.


 



“FAMIJA MONREGALEISA”: TRA FOLKLORE E CULTURA

 

È “rinata” lo scorso anno, per volontà del patron Enzo Garelli, e in breve tempo ha riconquistato il posto di primo piano che aveva nel suo brillante passato. Si tratta della “Famija Monregaleisa, l’ente che si occupa dell’organizzazione del Carnevale, che nel 2010 ha riacquistato questa denominazione accantonando quella di “Comitato”.

La “Famija” originaria nacque in tempi difficili, nel dopoguerra (dicembre 1949), con lo scopo di sostenere il Comune di Mondovì nell’organizzazione delle manifestazioni, prima di tutte il tradizionale Carlevé: per risollevarsi, anche attraverso lo svago, il buonumore, la socialità e l’aggregazione, in un periodo buio, ma di grande voglia di riscatto.

La Famija di oggi si è trovata ad operare in un contesto radicalmente diverso, questo è certo, ma con alcuni punti di contatto di quel suo passato: che oggi il nostro Paese non stia vivendo un momento facile è sotto gli occhi di tutti. Il Carlevé non costituirà di certo la soluzione a tutto, ma può aiutare: allora come oggi, a riscoprire il valore dell’aggregazione, dello stare insieme, della spensieratezza – anche solo per alcune settimane – che aiuta non a “dimenticare” i problemi ma, forse, ad affrontarli con maggiore serenità, insieme. Perché chi “fa Carlevé” mette in campo tanta passione (nella costruzione dei carri, nell’organizzazione dei gruppi, nella realizzazione dei costumi,...) e la condivide con molti, trasmettendo... voglia di partecipare, come recita un noto spot radiofonico. Questa forza aggregativa la “Famija Monregaleisa” la conosce benissimo: perciò, soprattutto quest’anno, mette in campo tutto il suo impegno per assecondarla e valorizzarla, perché il Carnevale monregalese sia al top. L’impegno è molto, ma i risultati sono egregi.

Le sfilate e le feste sono i momenti più attesi dal pubblico e da chi partecipa, ma la forza del Carnevale non si esaurisce qui. Parallelamente al percorso organizzativo della manifestazione, la “Famija Monregaleisa” ha infatti inteso operare anche sul piano culturale, riscoprendo e consolidando le radici del Carlevé come evento folkloristico che ha alla base una propria “cultura”. In questo senso si sviluppano le iniziative collaterali pensate e concretizzate dal sodalizio: la realizzazione del libro “Ogni anno a Carnevale”, nel 2010; il supporto all’iniziativa dei menestrelli alla produzione di un CD con le canzoni del Carnevale, sempre nel 2010; fino all’idea di quest’anno, quella dello Zecchino… Moro, un progetto sempre basato sulla musica, che ha coinvolto i ragazzi delle Scuole primarie monregalesi.

Tutte iniziative che stanno conferendo al Carnevale di Mondovì una solida base culturale che attraverso strumenti diversi viene divulgata e comunicata ad un target, quello dei giovani e dei bambini, che hanno così modo di conoscere e perché no, di appassionarsi ad una tradizione tutta monregalese come quella del Carlevé.




UNA “STORIA”, ALLA BASE DI TUTTO:
“OGNI ANNO A CARNEVALE”

 

Quali altri Carnevali, in giro per l’Italia, possono avvalersi di una storia appassionante, intrigante e... “verosimile” come quello di Mondovì? Ben pochi, immaginiamo. «Per questo – dice il presidente Enzo Garelli – come Famija Monregaleisa ci siamo messi al lavoro sin da subito per rimettere un po’ di ordine nei racconti, miti, leggende e fonti storiche che stanno alla base del nostro Carlevé, limando le incongruenze e ricostruendo un quadro più verosimile possibile». Ne è nata una “storia” che fa risalire la leggenda del Moro di Mondovì al secolo X, e che trova la giusta collocazione a tutti i personaggi e alle maschere protagoniste nelle sfilate: dall’Imperatore Ottone I alla figlia Adelasia, allo scudiero Aleramo, suo innamorato, sino alla Béla Monregaleisa, che assume un ruolo di primissimo piano.

«Una storia – prosegue Garelli – che abbiamo ufficialmente adottato, poi inscenato sul palco del Teatro Baretti a Mondovì, e contestualizzato anche in uno scenario naturale, la scorsa estate, in Valle Pesio. Ma soprattutto, della storia abbiamo fatto un prezioso libro, “Ogni anno a Carnevale”».

Prezioso innanzitutto perché, come tutti sanno, i libri “restano”, sono una testimonianza tangibile proiettata anche verso il futuro.

Prezioso, certamente, per l’autorevolezza di chi lo ha firmato. La trama è raccontata dalla penna di Marco Tomatis, monregalese, con un passato da insegnante e un presente in cui si dedica a tempo pieno alla scrittura, attività che fa parte della sua vita professionale da oltre trent'anni. Nell’interpretare la storia per la “Famija”, Marco ha seguito le tracce degli innamorati, Adelasia – figlia dell’imperatore Ottone I – e Aleramo, nascostisi alle ire dell’imperatore in quella che oggi è la Riserva naturale dell’Adelasia, nei pressi di Cairo Montenotte (Savona); è risalito in Alta Valle Tanaro, alla torre dei Barchi, dove il “Moro” – divenuto poi simbolo del nostro Carlevé – incrocia il suo destino con i due giovani; ed ha narrato i tormenti di Bella, la giovane che alla fine della vicenda troverà la libertà, l’amore... e la forza di edificare una nuova città!

Le illustrazioni del libro sono di Cinzia Ghigliano, moglie di Marco Tomatis: artista, disegnatrice di fama nazionale, Cinzia ha realizzato serie a fumetti, creato personaggi, illustrato storie, curato le tavole di libri per bambini ed adolescenti, dedicandosi inoltre alla pittura ed all'insegnamento.

Il libro è rivolto prevalentemente ad un pubblico di bambini e ragazzi, ma è... consigliabile a tutti quanti amano il Carlevé. «È in vendita nelle librerie e nelle principali edicole – conclude Garelli –. Acquistandone una copia, oltre ad avere un volume di assoluto valore, darete un fattivo contributo al Carnevale monregalese».


 



LA MUSICA POPOLARE COME VEICOLO DI TRADIZIONE:

LO “ZECCHINO… MORO”

 

Il nome è assolutamente azzeccato ed accattivante, mutuato e sapientemente adattato dal titolo di uno dei programmi per (e con) bambini e ragazzi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Ma anche il progetto non è da meno. Stiamo parlando dello Zecchino… Moro, una delle novità del Carnevale 2011, che ben si inserisce nel filone culturale lungo il quale la Famija Monregaleisa sta operando da tempo. Sì, perché la musica è da sempre veicolo di cultura e portatrice di tradizioni: soprattutto il canto popolare, rappresenta un patrimonio da preservare e per quanto possibile divulgare tra i giovani.

«È proprio questo lo spirito dello “Zecchino… Moro – chiarisce il presidente della Famija Monregaleisa, Enzo Garelli –: riscoprire il canto, la musica tradizionale, anche legata al Carnevale, e farla conoscere ai bambini e ai ragazzi, attraverso la Scuola in modo che imparino a conoscere non solo il Carlevé, ma anche le tradizioni locali e, non da ultimo, il dialetto piemontese». I partner principali per la realizzazione del progetto sono dunque state le Scuole primarie monregalesi, che hanno aderito con interesse alla proposta: hanno partecipato le classi terze, quarte e quinte provenienti da entrambi i Circoli didattici della città di Mondovì. «Per la sua concretizzazione – prosegue Garelli – ci siamo avvalsi della preziosa collaborazione di Roberto Bella, apprezzato musicista locale e membro, tra l’altro, dei Trelilu, che già supportano il carnevale con i loro spettacoli per beneficenza: Roberto ha subito aderito con entusiasmo e il progetto è sbocciato alla grande».

La parola, allora, a Roby Bella, che ci racconta in concreto qual è stato il suo ruolo e come si è svolta l’iniziativa: «Il progetto si è sviluppato attraverso una serie di lezioni di avvicinamento al canto e alla musica per i bambini e i ragazzi, che hanno imparato ad esprimersi seguendo uno strumento e a formare un coro: in questi mesi, infatti, i piccoli allievi sono cresciuti, volta per volta, tutti insieme. Inoltre, l’iniziativa ha entusiasmato anche le insegnanti, che hanno colto quest’occasione di poter “fare musica” inserendola nei progetti didattici». Attraverso la musica si sono raggiunti, dunque, una serie di obiettivi: «Prima di tutto – continua Roby – la consapevolezza, nei ragazzi, dell’importanza del canto, in una società dove purtroppo si canta sempre meno. Poi, la conoscenza dei canti della tradizione piemontese. Non da ultimo, la conoscenza del dialetto: questi ultimi due obiettivi hanno costituito, a parer mio, anche un’ottima occasione di integrazione, soprattutto per gli alunni stranieri».

Tutto questo porterà a due serate che avranno senz’altro grande successo: «Il lavoro svolto in queste settimane – conclude Roby Bella – sfocia in due spettacoli presso il Teatro “Baretti”, giovedì 17 e venerdì 18 febbraio, in cui i 250 ragazzi coinvolti si esibiranno di fronte al pubblico in una serie di canzoni. Ci saranno brani dello Zecchino d’Oro, altri legati più strettamente al Carlevé, altri ancora della tradizione piemontese. Non si tratterà di una vera e propria “gara” tra le classi e le scuole, quanto di uno show coinvolgente in cui i bambini si lasceranno trasportare dal “fiume” del coro, mettendo in pratica quanto hanno imparato in questi mesi». E c’è ancora una sorpresa: «Entrambe le serate saranno aperte dall’esibizione dei ragazzi del Coro di Voci Bianche della Scuola comunale di musica – diretto dal maestro Maurizio Fornero – che canteranno l’inno “Famija Monregaleisa”, mettendo per la prima volta in musica un antico spartito di cui a memoria non si ricorda l’esecuzione».

 

 

«Le due serate dello “Zecchino… Moro” sono ad ingresso libero – aggiunge Garelli – e sono realizzate grazie al generoso contributo della Banca Alpi Marittime, che sponsorizza interamente la manifestazione. Lo “Zecchino… Moro” non è una gara canora: i ragazzi partecipanti riceveranno in omaggio una preziosa maglietta (che indosseranno durante le loro performance sul palco) con il logo dell’evento disegnato dal grafico Ezio Massera, e il libro “Ogni anno a Carnevale”. Le Scuole che hanno aderito saranno invece omaggiate di materiale didattico».

 

 

HANNO ADERITO ALLO “ZECCHINO MORO”

 

Primo Circolo Didattico Mondovì

Carassone: III e V

Trigari: V B, III A, III B

Piazza: III, IV, V

 

Secondo Circolo Didattico Mondovì

Via Cuneo: III, IV, V

Borgo Aragno: IV, V, III A e III B

 

LE CANZONI DELLO “ZECCHINO MORO”

 

  • Famija Monregaleisa
  • 44 gatti
  • Il caffè della Peppina
  • I due liocorni
  • Carlevé ‘d Mondvì
  • Stella d’argento
  • Il valzer del moscerino
  • È arrivato l’ambasciatore
  • Rosamunda
  • Ciao pais
  • I pompieri di Viggiù
  • La cavala
  • La plandra
  • Dagli una spinta
  • La bergera
  • Piemontesina Bella
  • La monferrina

 

“EN TUTI I POST PIJ BEI...”

 

Come abbiamo appena visto, la musica riveste una notevole importanza per il Carlevé. Che Carnevale sarebbe senza la musica? Senz’altro una manifestazione molto impoverita. Per questo, all’interno del contesto carnevalesco è da sottolineare la presenza di un gruppo fondamentale: quello dei menestrelli. Con i loro strumenti, le loro voci, la loro allegria costituiscono qualcosa di più di un semplice “contorno”: sono parte integrante ed essenziale della manifestazione.

Lo scorso anno i menestrelli hanno avuto una bella idea: realizzare un CD con le loro musiche e le loro canzoni, quelle che da sempre accompagnano il Carlevé, in modo da conservarle nel tempo e tramandarle al futuro. Il CD si chiama – riprendendo il verso di una delle canzoni interpretate – “En tutti i post pij bei”, raccoglie le musiche più belle e conosciute del Carnevale monregalese (non solo il Carlevé ‘d Mondvì, ma anche L’ambasciatore, Ciao pais,... e tante altre). È stato realizzato con il supporto della Famija Monregaleisa e dell’Associazione “Botteghe di Piazza”; è possibile reperirlo nei seguenti punti vendita: Pasticceria Comino, Cremeria Antico Borgo, Bar Alfieri, Bar Grandangolo, Fiori del Corso, L’Unione Monregalese, Edicola Bertone, www.pizzayard.it, Music Shop.

 


 

LA FAMIJA MONREGALEISA E LA CORTE

 

Abbiamo parlato dei suoi obiettivi, delle sue scelte e della filosofia con la quale ha operato in questi anni. È venuto ora il momento di conoscere i... nomi di chi sta dietro alla macchina organizzativa del Carlevé e costituisce la Famija Monregaleisa, un gruppo di persone che da sempre ha la passione del Carnevale e ne porta avanti le sorti, con impegno e idee sempre nuove. Questi i componenti della Famija:

 

Presidente Enzo Garelli

Vice-presidente Ernesto Ghigliano

Componenti Milena Dellaferrero, Stefania Strà, Ramona Terreno, Pasquale Boeti, Valter Botto, Carlo Comino, Paolo Costamagna, Roberto Formento, Mattia Germone, Renato Sciolla

 

L’immagine e l’essenza stessa del Carnevale sono invece affidate al Moro e alla sua Corte: «Un gruppo formidabile – evidenzia Enzo Garelli – attivo per oltre due mesi, che rappresenta egregiamente il Carlevé e la città di Mondovì in trasferte non solo in Piemonte, ma anche verso altre mete prestigiose». Vediamo allora chi fa parte di questo fantastico gruppo:

 

Moro Carlo Comino

Béla Monregaleisa Susanna Ghiazza

Imperatore Mattia Germone

Principessa Adelasia Ramona Terreno

Scudiero Aleramo Matteo Ballauri

Pietro Andrea Tonello

Damigelle Carlotta Dardanello, Enrica Garello, Isabella Messori, Antonella Morra, Franca Sciolla, Barbara Zucco

Armigeri Pasquale Boeti, Paolo Costamagna, Igor Dadone, Marco Vaschetto, Luigi Venezia.

Menestrelli Paolo Benedetto (fisarmonica), Valter Botto (batteria), Vittorio Bracco (chitarra, basso e grancassa), Simone Aschero (fisarmonica), Sergio Cristallo (tromba), Gabriele Giorgis (tromba), Roberto Rastelli (tromba), Massimiliano Ravotti (sassofono)

 

SEGRETERIA DEL CARLEVÈ

 

Esedra pubbliche relazioni – Mondovì; tel. 0174 552192; fax 0174 551568

  

SERVIZI FOTOGRAFICI

 

Happy Days Foto di Mario Costantino, corso Statuto 16F – Mondovì




UN CARNEVALE SEMPRE PIÙ... INTERNAZIONALE!

 

Per essere “grande”, un Carnevale deve saper varcare i confini del proprio territorio e proporsi anche altrove; allo stesso tempo, deve sapere “fare sistema” con gli altri Carnevali presenti sul territorio, ma avere anche un occhio di riguardo verso quegli ambiti che fanno di questo genere di manifestazioni una prerogativa irrinunciabile.

Da qui sono nate una serie di collaborazioni tra il Carlevé ‘d Mondovì ed altre importanti e consolidate realtà: in questa edizione 2011, in particolare, la ricchezza del Carnevale monregalese si espliciterà nella partecipazione, alle sfilate, di carri e gruppi mascherati in rappresentanza dei Carnevali più importanti d’Italia e non solo. Non mancheranno gli ospiti provenienti da altre città della provincia di Cuneo (Fossano, Brossasco, Casalgrasso, Villafalletto) e della provincia di Torino (Cambiano, Luserna S. Giovanni, Baudenasca), in rappresentanza del Piemonte. Ma saranno soprattutto le rappresentanze dei Carnevali di Venezia, Rio de Janeiro, Viareggio e Fiori di Sanremo a dare quel tocco magico in più.

 

 

VENEZIA, LA LUNA E LE MASCHERE

Alzi la mano chi, in questi anni di Carlevé, non ha mai sentito parlare dell’Associazione “Venezia, la luna e le maschere”! Da molti anni il sodalizio collabora con il Carnevale monregalese e fa arrivare in città stupendi costumi in stile veneziano, fatti di tessuti pregiati, cuciti e rifiniti sapientemente a mano, con copricapo e accessori artigianali di qualità eccellente. Da sempre, “Venezia, la luna e le maschere” aggiunge al Carnevale nostrano un tocco di eleganza in più, immergendo chi ammira i suoi costumi in un’atmosfera senza tempo, in cui la raffinatezza e la ricerca del bello sono i canoni che più vengono messi in luce. La responsabile del gruppo è la vulcanica Manuela Callegaro, che si occupa in prima persona del confezionamento dei costumi (ne ha oltre centocinquanta, e ovviamente tutti di pregevolissima fattura): «Quest’anno – racconta Manuela – tra le novità principali ci sarà la presenza, in sfilata, di due bambine, una con un abito di inizio e l’altra di fine Settecento. Non mancheranno i costumi nuovi che sapranno sorprendervi...». A questo punto chiediamo un’anticipazione: almeno una! «Sono orgogliosa – ci svela Manuela – della mia interpretazione dei “Quattro Moschettieri”, accompagnati da una elegantissima Regina. I costumi sono curatissimi, e anche gli accessori – dai cappelli, alle spade... – sono realizzati artigianalmente, nei minimi particolari». Non sveliamo altro per non togliervi il gusto della sorpresa: siamo certi che “i veneziani” – da apprezzare anche per la simpatia e l’entusiasmo – sapranno stupirci ancora una volta...

 

  • Il gruppo “Venezia, la luna e le maschere” sarà a Mondovì nel week-end di sabato 26 e domenica 27 febbraio. Parteciperà all’aperitivo di inaugurazione (sabato 26, ore 17,30, nuova sede BAM), alla cena di gala (sabato 26 febbraio, ore 20, presso il Park Hotel) nel corso della quale verranno mostrati in anteprima i costumi ai partecipanti, e alla sfilata di domenica 27 febbraio

 

 

 IL CARNEVALE DI RIO


Il Carnevale di Rio de Janeiro è il più famoso dei Carnevali brasiliani: le sue origini hanno radici nell’Europa del XIX secolo, che importò in Brasile la moda delle feste e dei balli mascherati. Molto rapidamente queste manifestazioni incontrarono una profonda evoluzione che le portarono ad acquisire elementi tipici delle culture locali: nacquero le note sfilate, ricche di colore, una vera e propria festa che annualmente invade le strade della città. Elemento caratteristico del Carnevale brasiliano è senz’altro il ballo (in particolare il Samba) che conferisce alle sfilate carnevalesche uno sfrenato movimento assolutamente tipico ed inimitabile.

  • Per il Carlevé ‘d Mondvì, la gioia ed il movimento del carnevale brasiliano saranno rappresentati dal gruppo di ballerine Ipanema Show, presente ad entrambe le sfilate

 

I CARRI FIORITI DI SANREMO

La tradizione dei carri fioriti a Sanremo risale ai primissimi anni del 1900, con una manifestazione che allora si chiamava “Festa della Dea Flora”: si trattava di una sfilata di carrozze che davano ampio spazio alle novità floreali più alla moda.

Dopo la guerra la manifestazione prese il nome di “Italia in Fiore”, ed ai carri fioriti si affiancarono bande musicali e gruppi folcloristici: Sanremo diventò, grazie a questa manifestazione, la “Città dei Fiori” per eccellenza. Oggi l’evento che si chiama “Corso Fiorito” è una delle principali proposte di Sanremo: la preparazione dei carri dura mesi, l’infiorata invece una sola notte, dal tramonto all’alba: vengono create delle vere e proprie opere d’arte dove splendidi e coloratissimi fiori vanno a comporre immagini e temi sempre diversi e fantasiosi.

 

  • Uno dei maestosi e coloratissimi carri fioriti di Sanremo sarà a Mondovì per la sfilata di domenica 6 marzo

 

VIAREGGIO

Il Carnevale di Viareggio è considerato uno dei più importanti carnevali d'Italia e d'Europa. I carri sono vere e proprie opere d’arte, un trionfo di fantasia... in cartapesta: le realizzazioni sono monumentali: per la loro costruzione è stata infatti realizzata un’apposita sede. I temi fanno spesso riferimento alla satira politica. Il richiamo di pubblico è incredibile: nell’edizione 2010 si contavano addirittura oltre 250 mila persone.

La maschera ufficiale di Viareggio è Burlamacco. È probabile che l’etimologia del nome del personaggio risalga alla Burlamacca, un canale che attraversa Viareggio: questo spiegherebbe inoltre il nome della compagna della maschera, Ondina. È stato creato nel 1930 dal pittore e grafico viareggino Umberto Bonetti per pubblicizzare il carnevale versiliese; il suo costume “prende a prestito” alcuni degli elementi caratteristici delle maschere della tradizione italiana (il cappello di Rugantino, il mantello di Balanzone, il costume a scacchi di Arlecchino e così via).

 

  • Burlamacco (interpretato da Paolo Bonanni) sarà a Mondovì sabato 5 marzo, in occasione del Carnevale dei bambini

 

TRADIZIONE, SIMBOLI E... GASTRONOMIA

 

 

LA CONSEGNA DELLE CHIAVI

La consegna delle chiavi è un po’ come un rito di passaggio: il potere sulla città e sul territorio passa simbolicamente dal sindaco di Mondovì al Moro, che governerà per tutto il periodo del Carnevale. Un atto simbolico che si ripete ogni anno e che conta sulla partecipazione di molte maschere rappresentative di altri Carnevali. L’appuntamento è per giovedì 3 marzo, Giovedì grasso: ci si radunerà in piazza Martiri della Libertà, di fronte al Municipio, dopodiché il Moro e la sua Corte, con un ampio seguito, proporranno un’allegra sfilata per le vie della città; alle 16,30 il rito della consegna delle chiavi. Subito dopo la cerimonia l’Associazione Mondovì Breo offrirà a tutte le maschere partecipanti cioccolata calda e risole. In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà nel Salone consiliare del Comune di Mondovì.

Dopo la consegna delle chiavi, trasferimento a Piazza a bordo della caratteristica Funicolare, e sbarco al Circolo di lettura, prestigiosa sede culturale dalla storia illustre e secolare. L’aperitivo sarà a cura dell’Associazione “Botteghe di Piazza”.

 

ENO-GASTRONOMIA: CENA DEI LOMBARDI E... “MOROS AL CARLEVÉ”

Il Giovedì grasso, come ogni Carlevé che si rispetti, è anche il giorno dedicato alla Cena dei Lombardi. Il libro Ogni anno a Carnevale ricorda il legame tradizionale con il Carlevé e i Lombardi, in questa interpretazione associati all'esercito di Ottone I nel tentativo di riconquistare i territori sottratti dai saraceni. Altre correnti assegnano inoltre ai Lombardi un ruolo decisivo nella nascita del Comune di Monteregale (1198), evento anch'esso narrato nelle pagine del libro di Marco Tomatis e Cinzia Ghigliano. Quest’anno c’è una novità: alla Cena dei Lombardi si affianca l’iniziativa “Moros al Carlevé” (letteralmente, “Fidanzati a Carnevale”). La serata del giovedì grasso e la cena sono dedicate a tutte quelle coppie che si sono conosciute, innamorate... grazie al Carlevé ‘d Mondvì. Cena dei Lombardi e Moros al Carlevé vengono organizzati giovedì 3 marzo alle ore 20, alla presenza del Moro, di tutta la sua corte e delle maschere ospiti, presso il ristorante “La Borsarella” di Mondovì (per informazioni e prenotazioni, “La Borsarella”, tel. 0174 42999).

Siccome il Carnevale monregalese ha uno stretto legame con l’eno-gastronomia del territorio, non mancheranno gli appuntamenti... culinari legati al Carlevé; su tutti, segnaliamo la tradizionale cena di gala delle maschere di Venezia (sabato 26 febbraio, ore 20, Park Hotel “Villa Nasi”, preceduta dall’aperitivo di inaugurazione della nuova filiale BAM a Mondovì Breo) – una vera e propria serata-spettacolo con la rivelazione in anteprima dei meravigliosi costumi veneziani che sfileranno la domenica – e la cena di chiusura di sabato 12 marzo al Ristorante La Ruota di Pianfei (ore 20), che chiuderà idealmente i festeggiamenti carnevaleschi.

 

 


LE SFILATE

 

Come abbiamo visto, le sfilate costituiscono il fiore all’occhiello del Carlevé ‘d Mondvì, specialmente in questa edizione 2011 in cui saranno ricche di carri di grandi dimensioni, oltre ad ospitare come sempre colorati gruppi e bande. «Anche quest’anno – evidenzia il presidente della Famija Monregaleisa, Enzo Garelli – le sfilate saranno due, entrambe a Breo. I numeri sono davvero notevoli: i carri allegorici in sfilata saranno undici, più quello del Moro; sette i gruppi mascherati, più le bande musicali, i gruppi di percussionisti e folkloristici... Come abbiamo visto, saranno presenti le rappresentanze dei Carnevali più famosi. Oltre 2.500 i figuranti distribuiti su tutto il percorso. Insomma, tutti gli ingredienti per due sfilate alla grande».

Alla grande, e in tutta sicurezza, poiché anche quest’anno il percorso è “garantito”, sotto questo punto di vista, dalla transennatura e dalla piena ottemperanza delle normative specifiche sulle sfilate. Una caratteristica che fa del Carnevale monregalese una manifestazione all’avanguardia, d’esempio per tutte le altre realtà: «Per questo – aggiunge Garelli – è d’obbligo un mio ringraziamento personale al Comando provinciale di Cuneo dei Vigili del fuoco,e al perito Gianni Mariano per la disponibilità con cui ci hanno seguito sin da subito, e per i preziosi suggerimenti».

Entrambe le sfilate, nelle giornate previste del 27 febbraio e 6 marzo – come ci spiega Ernesto Ghigliano, vice-presidente della Famija e responsabile delegato alla sicurezza –, si svolgeranno a Mondovì Breo, su di un circuito inibito al pubblico, con caratteristiche perfettamente uguali per tutte e due le giornate. «Un percorso – commenta Ghigliano – che costituisce una vera e propria attrattiva per il nostro Carnevale: lo testimoniano le presenze di carri provenienti da tutta la provincia di Cuneo e dal Torinese». In caso di maltempo in una delle giornate, la manifestazione verrà recuperata domenica 13 marzo. Nella dettagliata piantina delle sfilate, oltre al percorso che analizziamo più avanti, sono previste una serie di vie di fuga, una zona di montaggio e smontaggio dei carri, una zona di allineamento e deflusso, un’area parcheggio per i veicoli degli sfilanti (tutte e tre in piazza Ellero), un parcheggio per i pullman (in piazza Ferrero), le postazioni di ambulanza. Quest’anno ci saranno due tribune (separate dal percorso), oltre al tradizionale palco, sistemate all’altezza dei portici della ex-Clinica Bosio.

Il percorso sarà il seguente:

ð Partenza: piazza Ellero, rotonda antistante ponte Cavalieri d’Italia

ð Percorso carri allegorici e gruppi mascherati: ponte Cavalieri d’Italia-via f.lli Durando-via Baretti-via Malfatti-ponte della Madonnina-corso Statuto (due giri)

ð Palco e passerella: corso Statuto, salvagente pedonale di fronte al bar Aragno

ð Arrivo: corso Statuto, rotonda antistante ponte Cavalieri d’Italia

 

Al termine del secondo giro, gli sfilanti, attraverso la zona di allineamento/deflusso, verranno instradati per il definitivo allontanamento attraverso via Silvestrini-piazzale Ravanet. È previsto che nella sfilata del 6 marzo, il carro fiorito, secondo tradizione, venga spogliato dei fiori con cui è costruito e che essi vengano offerti al pubblico: per questo evento, è prevista una zona transennata nell’ambito del ponte Cavalieri d’Italia. Il gruppo delle maschere di Venezia – che parteciperà alla sfilata di domenica 27 febbraio – seguirà come da tradizione il seguente percorso: dal ponte Madonnina, lungo corso Statuto, con sosta per passerella di fronte al palco della giuria.



 


UNA PRIMA ASSOLUTA DEI TRELILU

PER “UN SORRISO PER GIORGIA”

 

Abbiamo visto come il Carlevé ‘d Mondvì faccia delle due tradizionali sfilate il piatto forte di quest’anno. Abbiamo visto inoltre come la manifestazione abbia cercato (e trovato), in questi ultimi anni, solide radici culturali che vanno oltre il semplice folklore locale. A questa ricetta vincente aggiungiamo un ingrediente che ormai da anni è parte integrante della formula del Carlevé: la solidarietà. Un ingrediente che dimostra ormai da tempo come sia possibile fare del bene, divertendosi e divertendo.

Per il quinto anno consecutivo il Carnevale monregalese ricorda la piccola Giorgia Cavarero, un angioletto volato in cielo – all’età di quattro anni e mezzo – proprio cinque anni or sono, nel periodo del Carlevé, con la manifestazione “Un sorriso per Giorgia”. In sua memoria, quest’anno, vengono proposte due iniziative benefiche: una a favore dell’Associazione “Fiori sulla luna”, per offrire continuità all’iniziativa già sostenuta nel 2010 legata alla musicoterapia presso il reparto di Pediatria del nuovo Ospedale di Mondovì; e una a beneficio all’Associazione “La Collina degli Elfi”, che organizza e gestisce un Centro di accoglienza per bambini malati di tumore a Govone, nell’Albese: l’obiettivo è quello di contribuire all’allestimento di una “Sala artistica” polivalente, dedicata a Giorgia, da utilizzare come cinema-teatro per la musicoterapia e per la danzaterapia.

Come da tradizione, saranno gli esilaranti show dei Trelilu il veicolo per raggiungere questi scopi benefici. Ma quest’anno c’è di più: il formidabile quadrumvirato, alfiere della “piemontesità nel mondo”, attraverso la sua ironia pungente e talvolta dissacrante, la sua musica, le sue canzoni ed i suoi sketch, proporrà in anteprima assoluta a Mondovì il suo nuovo spettacolo “Fioca pereffe” («Se esiste la neve per-enne, deve per forza esistere anche la fioca per-effe», ci spiega uno dei Lilu, con un ragionamento che non fa una piega!). Due sono gli spettacoli in calendario, giovedì 24 febbraio e venerdì 25 febbraio, sempre al Teatro “Baretti” a Mondovì Breo. Il ricavato delle due serate andrà a beneficio dei due progetti accennati sopra, di cui parliamo diffusamente a parte.

Le prevendite per lo spettacolo dei Trelilu sono previste a partire da sabato 12 febbraio presso:

-        Music Shop, via Beccaria 19 (tel. 0174 42921)

-        Sporting Abbigliamento, corso Statuto 41, tel. 0174 46800

 

, c/o Esedra pubbliche relazioni - Coop. Cascina Martello, tel. 0174 552192, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .



 


 

 

PER APPROFONDIRE...

 

“FIORI SULLA LUNA”

L’Associazione ONLUS “Fiori sulla luna” nasce nell’agosto del 2006 dopo la scomparsa di Silvia, la figlia dei fondatori, con lo scopo di aiutare bambini come lei affetti da malattie neurologiche, organizzando interventi di sostegno e attività di volontariato in favore dei bambini affetti da patologie neurologiche, e allo stesso tempo curare gli aspetti relazionali con le loro relative famiglie.

In concreto, “Fiori sulla luna” promuove un collegamento tra famiglie, con l’aiuto dei professionisti, allo scopo di rendere accessibili tutte le informazioni e approfondire tutte le tematiche inerenti le patologie neurologiche; tutela le famiglie dei bambini offrendo sia assistenza domiciliare volontaria, che informazioni per eventuali aiuti economici; offre un supporto informativo, attraverso incontri, collaborazioni tra Associazioni mediche nazionali e internazionali; cura le eventuali sinergie fra medicina convenzionale e medicina tradizionale laddove si ritenga utile l’apporto di entrambe.

Già lo scorso anno la Famija Monregaleisa ha collaborato con “Fiori sulla luna” per la realizzazione – presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Mondovì – di uno spazio dedicato alla musicoterapia, una modalità terapeutica a sostegno della riabilitazione per i bambini disabili e a sostegno psicologico dei piccoli ricoverati.

Per ulteriori informazioni, http://www.fiorisullaluna.com/

 

“LA COLLINA DEGLI ELFI”

“La Collina degli elfi” è un’Associazione di volontariato che organizza e gestisce un centro di accoglienza e assistenza per bambini malati di tumore o affetti da malattie croniche, che sottoposti a terapie invasive di lunga durata sono costretti a trascorrere molto tempo in Ospedale, dove la condizione della malattia li porta ad affrontare la paura, la stanchezza e tutti gli effetti correlati alle terapie. Aspetti che inevitabilmente vanno a vincolare la loro socializzazione con i coetanei. Il desiderio è quello di offrire un’esperienza di divertimento e spensieratezza in un contesto di piena sicurezza e professionalità. La struttura è rivolta a bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni, che abbiano concluso la fase di ospedalizzazione e si trovino in uno stato di remissione clinica della malattia. La Collina degli Efi non è una struttura medicalizzata, ma i criteri di qualità e sicurezza sono garantiti da persone specializzate e da figure assistenziali permanenti e volontarie appositamente preparate. Il progetto consiste nel creare una fattoria immersa nel verde, dove i bambini con le loro famiglie possano divertirsi e ritrovarsi. La permanenza nella struttura vuole essere un’opportunità per i piccoli ospiti di riprendersi la loro infanzia, rubata dalla malattia e scandita da lunghi tempi di degenza in Ospedale. La Collina degli Elfi organizza anche programmi di attività ricreativa (attività sportiva, laboratori, pet therapy, musicoterapia, teatro,...) ai quali il bambino può liberamente aderire sempre nello spirito di promuovere divertimento e crescita. La struttura sorge nell’ex-Convento di Craviano a Govone.

Per ulteriori informazioni, http://www.lacollinadeglielfi.it


  



 

LA BANCA ALPI MARITTIME SPONSOR

DELL’EDIZIONE 2011 DEL “CARLEVÉ ’D MONDVÌ”

 

Fra gli sponsor dell’edizione 2011 del Carlevé ’d Mondvì figura anche la Banca Alpi Marittime di Carrù, che vuole in questo modo rendere omaggio alla Città di Mondovì e ad una delle manifestazioni più sentite del Monregalese, che ogni anno coinvolge migliaia di persone sia nelle due sfilate di carri e di gruppi mascherati, sia in manifestazioni dove i protagonisti sono i bambini ed in altre, organizzate con scopi benefici.

La Banca Alpi Marittime è infatti molto legata al territorio dove opera da 110 anni, attraverso la presenza di 16 filiali e due sedi distaccate, a Torino e Loano. Al fine di facilitare ulteriormente il rapporto coi soci e clienti, dallo scorso anno, ha avviato un progetto di rinnovamento degli sportelli, attraverso alcune modifiche sostanziali che non riguardano solo le migliorie apportate ai locali, propongono un nuovo tipo di Banca. In particolare, il socio/cliente interloquirà con gli impiegati che incontrerà, in un ambiente che tiene conto della necessaria riservatezza. Modifiche che sono state introdotte nella nuova filiale monregalese, dove viene proposto anche un particolare ed adeguato spazio – la Piazzetta della filiale – per consentire una maggiore aggregazione ed incontro fra Banca e pubblico e Banca e quanti operano sul territorio.

Spiega Carlo Ramondetti, direttore generale della Bam: «La nuova filiale di Breo è nuova per due diversi aspetti. Perché è collocata in una nuova posizione (prima era in piazza Roma) e perché tutti gli interni hanno subito un radicale mutamento. Tutto per fare partecipi i monregalesi allo spirito di Banca “Casa Comune”, dove i soci e clienti possono muoversi a proprio agio e trovare un luogo di riferimento e di incontro nella “piazzetta” della filiale e, di assoluta riservatezza e privacy, in aree dedicate. Il cliente non si troverà più di fronte ad un bancone, con le persone dietro di lui in coda, ma sarà ricevuto in appositi spazi, dove potrà approfondire ogni sua esigenza, a “tu per tu” con un impiegato che gli dedicherà tutta l’attenzione di cui necessita».

Aggiunge ancora Carlo Ramondetti:«Con la nuova e ristrutturata sede di piazza Ellero, la Banca Alpi Marittime vuole rendere omaggio alla Città, con cui da sempre ha un particolare legame e sul cui territorio è presente con tre diverse filiali: a Carassone, all’Altipiano e la principale, a Breo. Questa è la seconda ristrutturata. Presto seguirà quella dell’Altipiano. E per il giorno dell’inaugurazione ha deciso di dedicare alla Città, un abbinamento particolare, quello con la manifestazione più amata, il Carlevé ’d ’Mondvì. Così sabato 26 febbraio accanto alle autorità ci sarà  lo storico gruppo del Moro e della sua Corte – menestrelli compresi – assieme ad una rappresentanza delle Maschere di Venezia che, il giorno dopo, animeranno la prima sfilata lungo le strade di Mondovì».

La collaborazione con gli organizzatori del Carlevé interesserà poi anche la manifestazione “Lo Zecchino... Moro”, dedicato ai bambini delle Scuole elementari di Mondovì, che saranno protagonisti, sul palco del Teatro “Baretti”, di un gioco musicale


 

 

indossando le magliette confezionate per l’occasione col logo del Carlevé e della Banca Alpi Marittime. Due le serate previste con 500 bambini pronti a “sfidarsi” nei giorni di giovedì 17 e venerdì 18 febbraio, alle 21.

«Come è già accaduto nelle filiali già ristrutturate – aggiunge Gianni Cappa, presidente della Banca Alpi marittime – anche al taglio del nastro della nuova sede di Mondovì, protagonisti saranno i due soci con maggiore anzianità, alla presenza delle autorità locali. Quindi la benedizione dei nuovi uffici e la possibilità di una visita da parte di quanti parteciperanno alla cerimonia».


 

GLI SPONSOR

 

Il Carlevé è una macchina complessa, che – come abbiamo visto – implica l’apporto di tante persone, ciascuno con le sue peculiarità, le sue caratteristiche e le sue competenze. Una parte importantissima la giocano ovviamente gli sponsor, che credono nella manifestazione investendo direttamente la propria immagine e offrendo un supporto ed un contributo economico indispensabile.

La Famija Monregaleisa desidera ringraziare gli sponsor ufficiali – Idroterm; Fiat Ellero; Iveco Garelli; Valauto – la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e la Banca Alpi Marittime per i generosi contributi, l’As.Com.-Associazione commercianti del Monregalese, Fim.Cos. dell’ing. Stefano Bongiovanni, e tutti quanti collaborano attivamente alla buona riuscita della manifestazione.

«Il 50% del nostro bilancio – aggiunge il presidente della Famija Monregalisa Enzo Garelli – è coperto da grandi sponsor cioè da aziende, persone fisiche e banche che ci sponsorizzano con contributi importanti. Il Comune di Mondovì, la Famija Monregaleisa ed io li ringraziamo di cuore».

 

IL SITO

 

Il primo sito internet del Carlevé ‘d Mondvì è stato realizzato nel corso dell'edizione 2009, con il coinvolgimento dei ragazzi dell’Istituto professionale “Marisa Bellisario” di Mondovì che hanno seguito il “Corso di operatore informatico – Produzione pagine web” del Centro di formazione professionale Cebano-Monregalese. L'idea è stata portata avanti con il coordinamento di Elio Raviolo che si è occupato della supervisione dei ragazzi nella realizzazione del portale. Nel 2010 il sito è stato rivisto ed aggiornato da Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , che ne ha modificato contenuti e impostazione grafica. Le pagine web colorate, ricche e in costante aggiornamento – propongono testi, fotografie e informazioni utilissime agli appassionati. Il sito  è disponibile all'indirizzo www.carnevaledimondovi.it

 

 


 

FAMIJA MONREGALEISA: LE TESSERE

 

Come già accennato, la Famija Monregaleisa apre le sue porti a tutti coloro vogliano collaborare a fare bello in carnevale monregalese. Il direttivo ha pensato ad un tesseramento attraverso il quale quanti lo desiderano, possano contribuire economicamente... pur non avendo la possibilità, per esempio, di un'inserzione pubblicitaria, in quanto privati.

Sono previste alcune tipologie di soci:

-      soci benemeriti, la cui tessera costa 100 euro

-      soci sostenitori, la cui tessera costa 50 euro

-      soci, la cui tessera costa 25 euro

-      soci onorari, nominati dal presidente in quanto distintisi per particolari meriti legati al carnevale.

Per ulteriori informazioni sul tesseramento, è possibile contattare la segreteria della Famija Monregaleisa presso l'Esedra, al numero telefonico 0174 552192.

 

 


ALLEGATI

“BÉLE” E VINCITORI DEGLI ULTIMI ANNI

 

EDIZIONE

MORO

BÉLA MONREGALEISA

1998

Aurelio Cattò

Monica Sarzotto

1999

Aurelio Cattò

Reginalda Spinelli

2000

Aurelio Cattò

Annalisa Gaudino

2001

Aurelio Cattò

Federica Cigliutti

2002

Aurelio Cattò

Claudia Accamo

2003

Domenico Tomatis

Ilaria Raimondi

2004

Domenico Tomatis

Sandra Garelli

2005

Domenico Tomatis

Elisa Martini

2006

Domenico Tomatis

Martina Diaspro

2007

Domenico Tomatis

Irene Beccaria

2008

Domenico Tomatis

Bianca Aragno

2009

Carlo Giorgio Comino

Sismia Selvaggia Spertino

2010

Carlo Giorgio Comino

Jessica Borracino

 

EDIZIONE

VINCITORE CARRI

PROVENIENZA

1998

Legion de Champignon

Amici di Mondovì

1999

Nuvolari

Sant’Anna

2000

Mille e non più mille

Magliano

2001

Vento d’Olanda

Morozzo

2002

Gladiatori e tigri

Vicoforte

2003

Gli Aristogatti

Carassone

2004

I marinari dei sette mari

Monastero V.

2005

Cartoons gran galà

Monastero V.

2006

(non presenti)

2007

La Funiscolare

Ferrone

2008

Assegnato premio a tutti i partecipanti

2009

Finché ce n’è... viva il re

Le 4 forze della natura

Monastero V.

Peveragno

2010

(vedi allegato successivo)





 

EDIZIONE

VINCITORE GRUPPI

PROVENIENZA

1998

Ninfi e Ninfe

Sant’Anna

1999

(non assegnato)

2000

Vespe Special

Vicoforte

2001

Pianta...tela...lì

Altipiano-Cuore Imm.

2002

Quattro salti in padella

Monastero Vasco

2003

Galline in fuga

Borgato

2004

Inseguendo il firmamento

Borgato-Giusta

2005

Non solo jolly

Borgato-Giusta

2006

Mai dire cosacchi

Borgato-Giusta

2007

SQPR

Sacro Cuore

2008

Assegnato premio a tutti i partecipanti

2009

The Flintstones

La Terna-Mondovì

2010

(vedi allegato successivo)





 

VINCITORI E CLASSIFICA DELL’EDIZIONE 2010

 

  TROFEO DEL PRESIDENTE

Carro di Peveragno            “Ve lo do io il dialogo!”

 

  CATEGORIA CARRI ALLEGORICI

1°            Monastero Vasco            Questa jungla ci distrugge

2°            Mondovì S. Anna            Sant'Anna d’Egitto

3°            Borgo Ferrone                        Arrivano gli alieni... E.T. da che Mond i't veni?

4°            Villanova M.vì            L'oro di Villanopoli (premio speciale per l'allegria e il colore)

5°            Altipiano S. Cuore Il Paese Dei Balocchi (premio speciale per la vivacità e la simpatia)

 

  CATEGORIA GRUPPI MASCHERATI

1°            Cantine Bonaparte-Mondovì            Garibaldi, i Mille verso i 150 anni dell'Unità d’Italia

2°            Margarita                                    La Febbre Suina

3°            La Terna-Mondovì                        Blues Brothers

4°            Mondovì Bg. Toscana            C'era una volta Il West

5°            Consulta giovanile-Mondovì            La rivincita dei Nerd (premio speciale per la vivacità)

6°            Oratorio Vicoforte                        Ridi che ti passa (premio speciale per il messaggio di speranza)

 
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