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LA MUSICA POPOLARE COME VEICOLO DI TRADIZIONE:

LO “ZECCHINO… MORO”

 

Il nome è assolutamente azzeccato ed accattivante, mutuato e sapientemente adattato dal titolo di uno dei programmi per (e con) bambini e ragazzi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Ma anche il progetto non è da meno. Stiamo parlando dello Zecchino… Moro, una delle novità del Carnevale 2011, che ben si inserisce nel filone culturale lungo il quale la Famija Monregaleisa sta operando da tempo. Sì, perché la musica è da sempre veicolo di cultura e portatrice di tradizioni: soprattutto il canto popolare, rappresenta un patrimonio da preservare e per quanto possibile divulgare tra i giovani.

«È proprio questo lo spirito dello “Zecchino… Moro – chiarisce il presidente della Famija Monregaleisa, Enzo Garelli –: riscoprire il canto, la musica tradizionale, anche legata al Carnevale, e farla conoscere ai bambini e ai ragazzi, attraverso la Scuola in modo che imparino a conoscere non solo il Carlevé, ma anche le tradizioni locali e, non da ultimo, il dialetto piemontese». I partner principali per la realizzazione del progetto sono dunque state le Scuole primarie monregalesi, che hanno aderito con interesse alla proposta: hanno partecipato le classi terze, quarte e quinte provenienti da entrambi i Circoli didattici della città di Mondovì. «Per la sua concretizzazione – prosegue Garelli – ci siamo avvalsi della preziosa collaborazione di Roberto Bella, apprezzato musicista locale e membro, tra l’altro, dei Trelilu, che già supportano il carnevale con i loro spettacoli per beneficenza: Roberto ha subito aderito con entusiasmo e il progetto è sbocciato alla grande».

La parola, allora, a Roby Bella, che ci racconta in concreto qual è stato il suo ruolo e come si è svolta l’iniziativa: «Il progetto si è sviluppato attraverso una serie di lezioni di avvicinamento al canto e alla musica per i bambini e i ragazzi, che hanno imparato ad esprimersi seguendo uno strumento e a formare un coro: in questi mesi, infatti, i piccoli allievi sono cresciuti, volta per volta, tutti insieme. Inoltre, l’iniziativa ha entusiasmato anche le insegnanti, che hanno colto quest’occasione di poter “fare musica” inserendola nei progetti didattici». Attraverso la musica si sono raggiunti, dunque, una serie di obiettivi: «Prima di tutto – continua Roby – la consapevolezza, nei ragazzi, dell’importanza del canto, in una società dove purtroppo si canta sempre meno. Poi, la conoscenza dei canti della tradizione piemontese. Non da ultimo, la conoscenza del dialetto: questi ultimi due obiettivi hanno costituito, a parer mio, anche un’ottima occasione di integrazione, soprattutto per gli alunni stranieri».

Tutto questo porterà a due serate che avranno senz’altro grande successo: «Il lavoro svolto in queste settimane – conclude Roby Bella – sfocia in due spettacoli presso il Teatro “Baretti”, giovedì 17 e venerdì 18 febbraio, in cui i 250 ragazzi coinvolti si esibiranno di fronte al pubblico in una serie di canzoni. Ci saranno brani dello Zecchino d’Oro, altri legati più strettamente al Carlevé, altri ancora della tradizione piemontese. Non si tratterà di una vera e propria “gara” tra le classi e le scuole, quanto di uno show coinvolgente in cui i bambini si lasceranno trasportare dal “fiume” del coro, mettendo in pratica quanto hanno imparato in questi mesi». E c’è ancora una sorpresa: «Entrambe le serate saranno aperte dall’esibizione dei ragazzi del Coro di Voci Bianche della Scuola comunale di musica – diretto dal maestro Maurizio Fornero – che canteranno l’inno “Famija Monregaleisa”, mettendo per la prima volta in musica un antico spartito di cui a memoria non si ricorda l’esecuzione».

 

 

«Le due serate dello “Zecchino… Moro” sono ad ingresso libero – aggiunge Garelli – e sono realizzate grazie al generoso contributo della Banca Alpi Marittime, che sponsorizza interamente la manifestazione. Lo “Zecchino… Moro” non è una gara canora: i ragazzi partecipanti riceveranno in omaggio una preziosa maglietta (che indosseranno durante le loro performance sul palco) con il logo dell’evento disegnato dal grafico Ezio Massera, e il libro “Ogni anno a Carnevale”. Le Scuole che hanno aderito saranno invece omaggiate di materiale didattico».

 

 

HANNO ADERITO ALLO “ZECCHINO MORO”

 

Primo Circolo Didattico Mondovì

Carassone: III e V

Trigari: V B, III A, III B

Piazza: III, IV, V

 

Secondo Circolo Didattico Mondovì

Via Cuneo: III, IV, V

Borgo Aragno: IV, V, III A e III B

 

LE CANZONI DELLO “ZECCHINO MORO”

 

  • Famija Monregaleisa
  • 44 gatti
  • Il caffè della Peppina
  • I due liocorni
  • Carlevé ‘d Mondvì
  • Stella d’argento
  • Il valzer del moscerino
  • È arrivato l’ambasciatore
  • Rosamunda
  • Ciao pais
  • I pompieri di Viggiù
  • La cavala
  • La plandra
  • Dagli una spinta
  • La bergera
  • Piemontesina Bella
  • La monferrina

 

“EN TUTI I POST PIJ BEI...”

 

Come abbiamo appena visto, la musica riveste una notevole importanza per il Carlevé. Che Carnevale sarebbe senza la musica? Senz’altro una manifestazione molto impoverita. Per questo, all’interno del contesto carnevalesco è da sottolineare la presenza di un gruppo fondamentale: quello dei menestrelli. Con i loro strumenti, le loro voci, la loro allegria costituiscono qualcosa di più di un semplice “contorno”: sono parte integrante ed essenziale della manifestazione.

Lo scorso anno i menestrelli hanno avuto una bella idea: realizzare un CD con le loro musiche e le loro canzoni, quelle che da sempre accompagnano il Carlevé, in modo da conservarle nel tempo e tramandarle al futuro. Il CD si chiama – riprendendo il verso di una delle canzoni interpretate – “En tutti i post pij bei”, raccoglie le musiche più belle e conosciute del Carnevale monregalese (non solo il Carlevé ‘d Mondvì, ma anche L’ambasciatore, Ciao pais,... e tante altre). È stato realizzato con il supporto della Famija Monregaleisa e dell’Associazione “Botteghe di Piazza”; è possibile reperirlo nei seguenti punti vendita: Pasticceria Comino, Cremeria Antico Borgo, Bar Alfieri, Bar Grandangolo, Fiori del Corso, L’Unione Monregalese, Edicola Bertone, www.pizzayard.it, Music Shop.

 


 

LA FAMIJA MONREGALEISA E LA CORTE

 

Abbiamo parlato dei suoi obiettivi, delle sue scelte e della filosofia con la quale ha operato in questi anni. È venuto ora il momento di conoscere i... nomi di chi sta dietro alla macchina organizzativa del Carlevé e costituisce la Famija Monregaleisa, un gruppo di persone che da sempre ha la passione del Carnevale e ne porta avanti le sorti, con impegno e idee sempre nuove. Questi i componenti della Famija:

 

Presidente Enzo Garelli

Vice-presidente Ernesto Ghigliano

Componenti Milena Dellaferrero, Stefania Strà, Ramona Terreno, Pasquale Boeti, Valter Botto, Carlo Comino, Paolo Costamagna, Roberto Formento, Mattia Germone, Renato Sciolla

 

L’immagine e l’essenza stessa del Carnevale sono invece affidate al Moro e alla sua Corte: «Un gruppo formidabile – evidenzia Enzo Garelli – attivo per oltre due mesi, che rappresenta egregiamente il Carlevé e la città di Mondovì in trasferte non solo in Piemonte, ma anche verso altre mete prestigiose». Vediamo allora chi fa parte di questo fantastico gruppo:

 

Moro Carlo Comino

Béla Monregaleisa Susanna Ghiazza

Imperatore Mattia Germone

Principessa Adelasia Ramona Terreno

Scudiero Aleramo Matteo Ballauri

Pietro Andrea Tonello

Damigelle Carlotta Dardanello, Enrica Garello, Isabella Messori, Antonella Morra, Franca Sciolla, Barbara Zucco

Armigeri Pasquale Boeti, Paolo Costamagna, Igor Dadone, Marco Vaschetto, Luigi Venezia.

Menestrelli Paolo Benedetto (fisarmonica), Valter Botto (batteria), Vittorio Bracco (chitarra, basso e grancassa), Simone Aschero (fisarmonica), Sergio Cristallo (tromba), Gabriele Giorgis (tromba), Roberto Rastelli (tromba), Massimiliano Ravotti (sassofono)

 

SEGRETERIA DEL CARLEVÈ

 

Esedra pubbliche relazioni – Mondovì; tel. 0174 552192; fax 0174 551568

  

SERVIZI FOTOGRAFICI

 

Happy Days Foto di Mario Costantino, corso Statuto 16F – Mondovì




 
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