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ENZO GARELLI: “IL PIÙ BEL CARLEVÉ DEGLI ULTIMI ANNI”

 

Anche per l’edizione 2011 del Carlevé, la Famija Monregaleisa – tornata a rivivere lo scorso anno – è guidata dal presidente Enzo Garelli. «Questo è per me il terzo anno di presidenza – racconta il patron del Carnevale monregalese – e a parer mio in questa edizione inizieremo a vedere i frutti del nostro intenso lavoro messo in campo negli anni passati. Nelle scorse edizioni, infatti, i nostri pensieri erano soprattutto rivolti alle questioni della sicurezza, al poter trovare un percorso adatto alla manifestazione, al risollevare le sorti del Carlevé puntando sul ritorno dei carri alle sfilate, anche con investimenti importanti; sono inoltre stati proposti esperimenti interessanti, come la sfilata statica nel centro storico di Mondovì. Attraverso questi cambiamenti, questi tentativi e queste iniziative, oggi il Carlevé ha trovato la sua dimensione». E dopo anni difficili, complicati, ha recuperato la sua autorevolezza, non solo in città ma anche in un panorama regionale dove la tradizione del Carnevale è ancora molto radicata.

Ma che cos’è, oggi, questo Carlevé? «Il nostro Carnevale – continua il presidente Garelli – non è solo “due sfilate” e, anche se queste rappresentano il clou della manifestazione, offriamo molto altro. Innanzitutto, il nostro gruppo rappresenta la città di Mondovì presso le più importanti manifestazioni carnevalesche del Piemonte, ma anche della Liguria: prova ne è la presenza a Loano e Savona. Poi, anche quest’anno non mancheranno le iniziative di beneficenza, con gli spettacoli dei Trelilu in memoria di Giorgia Cavarero, a sovvenzionare due iniziative di un certo rilievo sociale. Infine, da non trascurare l’aspetto culturale del Carlevé, che in questi ultimi anni ha assunto una dimensione importante: lo scorso anno presentammo il libro “Ogni anno a Carnevale”, con i testi di Marco Tomatis e illustrazioni di Cinzia Ghigliano, un documento pregevole che riveste il nostro Carlevé di un manto di ufficialità e autorità storica. Quest’anno – attraverso l’iniziativa dello “Zecchino… Moro” – abbiamo puntato sulla tradizione canora e musicale, coinvolgendo i bambini e i ragazzi, ossia coloro i quali un domani avranno la responsabilità, se raccoglieranno questa sfida, di portare avanti la tradizione carnevalesca di Mondovì».

Ma ritorniamo al “clou”: le sfilate. Ossia, il momento più atteso, quello che ogni anno richiama a Mondovì migliaia di spettatori: «Saranno due sfilate ricchissime – conclude Garelli – con grandi carri allegorici, non solo locali e del Monregalese, ma provenienti da tutto il Piemonte. Saranno inoltre rappresentati tutti i Carnevali più famosi ed ammirati d’Italia e... non solo. Con tutto ciò, la manifestazione assume caratteristiche decisamente importanti e di valore assoluto. Sì, possiamo dirlo: quest’anno ci sono tutti i presupposti per fare il Carlevé più bello degli ultimi anni».


 



 
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